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Quanto è terapeutico leggere un libro in una tenda nella foresta?

Dopo aver piantato la tenda nel profondo della foresta, nel momento in cui la chiudo, il mondo sembra dividersi in due metà: fuori c'è il fruscio del vento tra le foglie e il tintinnio di un ruscello lontano; dentro c'è una calda luce gialla, un morbido materassino e un libro che aspetta di essere aperto.
Sono seduta a gambe incrociate nella tenda, con le dita che sfiorano le pagine mentre le parole scorrono lente davanti ai miei occhi. La luce del sole filtra tra gli alberi all'esterno, proiettando ombre screziate sulla tela. Ogni tanto, uno scoiattolo corre tra i rami, lasciando una scia di fruscii di luce. Nessuna notifica del telefono, nessuna scadenza di lavoro: solo io, un libro e un'intera foresta silenziosa.
Alcuni dicono che il campeggio significhi immergersi nella natura, ma io credo che leggere immersi nella natura significhi trovare una casa per l'anima. Le parole mi trasportano attraverso il tempo e lo spazio, mentre l'aria della foresta mi riporta al presente. Questa meravigliosa intersezione rende ogni parola ancora più significativa. Quando chiudo il libro, l'inquietudine nel mio cuore si è placata da tempo, lasciando solo pace e appagamento.
A quanto pare, i momenti più curativi non richiedono rituali complicati. Tutto ciò che serve è una tenda, un libro e la volontà di rallentare.
Com'è fare un'escursione sul crinale e immergersi nella natura?